FAQ

FAQ

Per supportare i Comuni nelle attività dei CPT, pubblichiamo l'elenco delle FAQ e i contatti che potete utilizzare per eventuali chiarimenti sulla procedura. Chi avesse quesiti specifici non rientranti nella FAQ suindicate può scrivere a CPT@ancilab.it o telefonare al numero verde 800.039.785.

I Coordinamenti Pedagogici Territoriali (d’ora in poi C.P.T.) sono “un organismo stabile nel tempo, che comprende e riunisce i Coordinatori dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia esistenti sul un territorio (statali, comunali, paritari, privati). Costituiscono un elemento indispensabile dal punto di vista tecnico-pedagogico della governance locale del sistema integrato 0-6, svolgendo un ruolo fondamentale nell’espansione e qualificazione dello zerosei, attraverso il confronto professionale collegiale”.
La definizione è tratta dal documento contenente le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.

L’elenco è desumibile dal Decreto n. 17307 del 14 dicembre 2021, relativo alla seconda quota assegnata.

In data 23 maggio 2022 Regione Lombardia ha approvato la DGR n. 6397, con le indicazioni relative all’avvio dei CPT. I Capofila sono stati individuati in base alla popolazione in età 0-5 anni e non è detto che coincidano con i Capofila dei Piani di Zona di cui alla Legge n. 328/00.

Non è detto che coincidano. Chi volesse verificarne la corrispondenza, può controllare la mappa dei CPT distinti per ATS, consultabile sul portale zerosei.anci.lombardia.it / Strategie amministrative / Mappa CPT per ATS.

Il riferimento è il Piano di Zona di cui alla Legge n. 328/00 e Legge regionale n. 3/08.

In questo caso i Comuni utilizzeranno le colonne G, H, I della scheda.

In data 23 maggio 2022 la Regione Lombardia ha approvato la DGR n. XI/6397, avente per oggetto “Approvazione delle linee guida per la realizzazione dei coordinamenti pedagogici territoriali, ai sensi del Decreto Legislativo n. 65/2017”.+ linee guida + dlgs 65/2017

Nella Scuola dell’infanzia statale il Coordinatore è il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo al quale fa capo la scuola dell’infanzia.
Negli altri servizi educativi la funzione è svolta dal Responsabile della struttura.
La funzione attribuita è quella di leadership educativa e di valorizzazione delle risorse professionali.

Il C.P.T esprime al proprio interno un Presidente coordinatore, in carica per tre anni, che convoca e presiede le riunioni dei componenti del C.P.T. e raccoglie le proposte di iniziative pedagogiche e formative da sottoporre al Comitato locale zerosei.

Le funzioni possono essere delegate a figure stabili di coordinamento e referenti, da individuare in relazione al possesso di specifiche competenze pedagogiche e organizzative.

Il C.P.T. punta ad ampliare la platea degli utenti dei servizi 0-6 anni e a riqualificare i servizi, in un’ottica di sistema. Con questi obiettivi il C.P.T. agevola una progettualità coerente, insistendo su:
​- percorsi di continuità verticale, tra servizi 0-3 e 3-6 anni (anche con attenzione alla costituzione di Poli per l’infanzia) e tra scuole dell’infanzia e primo ciclo di istruzione.
– percorsi di continuità orizzontale, tra servizi educativi e scuole di diversa tipologia e gestione e tra servizi, scuole e territorio.

  1. Il C.P.T.:
  • Elabora una riflessione pedagogica centrata sul territorio, che cerchi di rappresentarsi le condizioni di vita e i diritti all’educazione e di cittadinanza di tutte le bambine e di tutti i bambini, anche di coloro che non frequentano alcun servizio educativo o scuola dell’infanzia, con il coinvolgimento delle famiglie non utenti di servizi.
  • Propone progetti per l’estensione e la diversificazione dell’offerta educativa sul proprio territorio di competenza, sviluppando azioni di monitoraggio, valutazione e audit.
  • Fornisce il proprio contributo tecnico, anche propositivo, nella definizione delle priorità di interventi che confluiscono nei Piani di Zona concertati tra attori locali.
  • Organizza scambi e gemellaggi tra i diversi servizi educativi e tra questi e le scuole dell’infanzia, pubbliche e private.
  • Ha un ruolo particolare nella progettazione di iniziative di formazione in servizio per il personale che opera nell’ambito di competenza, proponendo un’offerta formativa coerente e la crescita di un sentimento di appartenenza al gruppo di lavoro e all’istituzione educativa.
  • E’ coinvolto nell’organizzazione di tirocini formativi nelle strutture dei corsi di Laurea in Scienze dell’educazione (indirizzo specifico) e in Scienze della formazione primaria.

Si avvale della collaborazione delle scuole polo statali, delle reti di scuole, di associazioni ed enti per una progettazione di ampio respiro.

Il territorio di competenza del C.P.T. è l’area geografica del Piano di Zona, cioè l’Ambito territoriale individuato in base alla Legge n. 328/00 e alla Legge Regionale n. 3/2003.
In Lombardia gli Ambiti territoriali sono 91.

I Comuni sono tenuti a coordinare la programmazione dell’offerta educativa 0-6 anni sul proprio territorio, costruendo una rete integrata e unitaria di servizi e scuole.

La quota del 5% del fondo nazionale 0-6 anni destinata al sostegno alla qualificazione del personale educativo e docente e al finanziamento dei coordinamenti pedagogici territoriali è già stata assegnata dalla Regione ai Comuni capofila individuati dalla dgr 5618/2021. I comuni capofila impegneranno le risorse in base agli obiettivi e alle priorità stabili dal C.P.T.

I fondi in oggetto sono assegnati ai Comuni capofila individuati dalla dgr n. 5618/2021 e non transitano dal bilancio dei Piani di Zona.

I Comuni capofila non devono presentare nessuna domanda. Le quote spettanti sono determinate da Regione, che comunica i dati al Ministero dell’Istruzione, il quale eroga i fondi direttamente ai Comuni.

  1. In considerazione della complessità organizzativa del C.P.T. e dell’elevato numero di servizi educativi e di scuole dell’infanzia presenti in Lombardia si è stabilito che, in ciascuno dei 91 Ambiti territoriali, venga attivato un organismo di rappresentanza locale, denominato Comitato locale zerosei, che possa coadiuvare il C.P.T..

Il Comitato locale zerosei rappresenta un’opportunità:

  • per favorire l’operatività e la continuità della proposta educativa, nonché lo sviluppo della qualità della stessa;
  • per promuovere iniziative di formazione degli operatori;

per sostenere la realizzazione, in maniera sinergica, di iniziative e percorsi comuni sul territorio.

  1. Il Comitato locale zerosei è costituito da:
  • un Presidente, che coincide con il Presidente Coordinatore del C.P.T.;
  • 3 rappresentanti dei Comuni, designati dall’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito territoriale (di cui uno in rappresentanza del Comune capofila);
  • 4 rappresentanti dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, uno per ciascuna tipologia di scuola:
    • servizi educativi per la prima infanzia pubblici;
    • servizi educativi per la prima infanzia privati;
    • scuole dell’infanzia statali;
    • scuole dell’infanzia paritarie.
  • 4 rappresentanti dei genitori / associazioni di genitori, uno per ciascuno delle seguenti tipologie:
    • servizi educativi per la prima infanzia pubblici;
    • servizi educativi per la prima infanzia privati;
    • scuole dell’infanzia statali;
    • scuole dell’infanzia paritarie.

Esatto. Il Comitato locale zerosei può avere un numero di componenti inferiore, se nell’Ambitonon vi sono alcune tipologie di servizi o di scuole.

Sì.
Nel caso in cui l’Ambito territoriale presenti un numero di servizi educativi e di scuole dell’infanzia superiore a 50 e inferiore a 100 è possibile nominare fino a 2 rappresentanti per ciascuna tipologia di servizio educativo e di scuola dell’infanzia.
Nel caso in cui il numero sia superiore a 100 è possibile nominare fino a 3 rappresentanti per ciascuna tipologia di servizio educativo e di scuola dell’infanzia.

Sì. Il Presidente del Comitato locale potrà individuare tra i componenti del Comitato figure cui delegare parte delle funzioni assegnate.

Sì, il Comitato locale può avvalersi di figure di esperti in base alle esigenze espresse dal territorio.

  1. Poiché è deputato alla governance territoriale del sistema, il Comitato svolge le seguenti funzioni:
  • riceve ed esamina le proposte del C.P.T. sulle attività e iniziative da realizzare in ambito pedagogico e formativo;
  • redige il Programma annuale degli interventi pedagogici e formativi approvati dal C.P.T., da realizzare con l’impiego delle risorse dedicate assegnate al Comune capofila e di eventuali risorse aggiuntive regionali e comunali;
  • sottopone al Comune capofila le azioni e interventi previsti dal Programma per l’adozione degli atti e dei provvedimenti attuativi, coerentemente con le determinazioni del C.P.T.;
  • svolge funzioni di raccordo con Enti locali, Province, Regione e ATS/ASST;
  • informa e coinvolge per quanto di interesse gli stakeholder e le rappresentanze sociali territoriali delle azioni promosse;

supporta il C.P.T. nel monitoraggio delle azioni realizzate.

Sì, è possibile utilizzare parte dei fondi del 5% per il Personale impegnato nel C.P.T.

No, i requisiti sono relativi alle mansioni svolte o alle funzioni previste.

I rappresentanti vengono designati dal Consiglio d’Istituto o dal Comitato di gestione della scuola o della struttura di appartenenza.

La sostituzione spetta al Consiglio d’Istituto o al Comitato di gestione della scuola o della struttura di appartenenza.

Il Comitato locale zerosei dispone di risorse (5%) attinte dal D. Lgs. n. 65/2017. Anche l’Ufficio Scolastico Regionale dispone di fondi per la formazione del Personale statale. Sarà cura del Comitato locale raccogliere informazioni e dati utili alla programmazione degli interventi, raccordandosi con il C.P.T.

Come indicato sulle schede inserite nel portale zerosei.anci.lombardia.it, le comunicazioni vanno inviate a CPT@ancilab.it.

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