La cornice normativo-pedagogica nazionale che definisce il sistema integrato di educazione e istruzione da 0 a 6 anni si è definito a partire dalla legge 13 luglio 2015, n.107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” (LEGGE 13 luglio 2015, n. 107 – Normattiva) e dai suoi decreti attuativi.
In particolare, il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n.65 – Istituzione del Sistema Integrato di Educazione e Istruzione 0-6 anni (DECRETO LEGISLATIVO 13 aprile 2017, n. 65 – Normattiva) ha posto la continuità educativa, l’inclusione, il supporto alle famiglie e la qualità educativa come obiettivi primari del sistema.
I successivi dispositivi normativi che ci aiutano a definire tale cornice sono:
- Linee pedagogiche per il sistema integrato 0-6 (Decreto Ministeriale 22 novembre 2021, n. 334 Linee pedagogiche): le linee guida pedagogiche che traducono gli obiettivi generali in indicazioni di lavoro per i professionisti dell’educazione e istruzione. Le linee pedagogiche permettono uno sguardo sistemico favorendo una positiva integrazione fra le parti coinvolte sul piano gestionale, nonostante le oggettive differenze. Le linee fanno riferimento a principi comuni, a un pensiero pedagogico trasversale improntato alla coerenza educativa, in linea con l’orientamento europeo, con attenzione alla letteratura di ricerca e alle esperienze ricavate dal lavoro sul territorio. Nelle parti più istituzionali e organizzative vengono richiamate le migliori pratiche di gestione e programmazione dei servizi 0-6 messe in pratica nelle realtà comunali e regionali, con attenzione agli aspetti interlocutori fra le scuole e i servizi educativi, il Terzo settore, le famiglie e i bisogni dei territori. Nelle linee si mettono in evidenza i poli per l’infanzia, come sede di sperimentazione per individuare soluzioni di qualità adottabili su scala più ampia, con scambi, condivisioni attorno a progettazioni e realizzazioni di progetti educativi.
- Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia (Decreto Ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43 Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia): il quadro di riferimento per i servizi educativi per l’infanzia, che ha caratteristiche, esigenze e potenzialità da rispettare, accogliere e sostenere. Il confronto tra le Linee e gli Orientamenti ci restituisce un’idea di bambino in crescita, con caratteristiche e potenzialità simili. Obiettivi e linguaggio richiamano fortemente le competenze europee di cittadinanza e le soft skills che ritroviamo nei documenti educativi riferiti alle età successive e per l’accompagnamento al lavoro. Questo è un elemento aggiuntivo, spesso sottovalutato, di interesse dei territori e degli enti locali per la valorizzazione del capitale umano e sociale, specialmente in tempi di decremento demografico.
- Indicazioni nazionali e nuovi scenari del 22 febbraio 2018: contengono le linee guida per la scuola dell’infanzia e per la scuola del primo grado, con indicazioni finalizzate allo sviluppo delle competenze nei vari campi di esperienza (indicazioni_nazionali_infanzia_primo_ciclo_definitiva). Sono state inoltre pubblicate dal MIM le Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione (Nuove Indicazioni Nazionali 2025) che hanno innescato un acceso dibattito anche perché sembrano non tenere conto del sistema integrato 0-6 anni, ed entreranno in vigore dall’anno scolastico 2026/2027.
IN REGIONE LOMBARDIA
Nel rispetto del quadro normativo nazionale, Regione Lombardia esercita un ruolo strategico di programmazione, indirizzo e coordinamento del Sistema integrato 0–6 sul territorio regionale( Sistema integrato zero – sei anni).
In particolare, la Regione:
- concorre all’attuazione del Sistema integrato attraverso atti di programmazione regionale;
- definisce criteri e requisiti per l’organizzazione e il funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia;
- coordina e promuove il sistema delle reti territoriali, con particolare riferimento ai Coordinamenti pedagogici territoriali;
- gestisce il riparto e l’assegnazione delle risorse statali del Fondo nazionale 0–6 agli Enti locali;
- svolge funzioni di monitoraggio e valutazione dell’offerta educativa regionale.
Il ruolo regionale si colloca in una logica di sussidiarietà, con i Comuni quali titolari della gestione dei servizi e la Regione quale soggetto di indirizzo e supporto.
- Programmazione regionale del Sistema integrato 0–6
Regione Lombardia attua il Sistema integrato mediante Delibere di Giunta Regionale (DGR) che definiscono, con cadenza periodica:
- le priorità strategiche regionali;
- i criteri di riparto del Fondo nazionale 0–6;
- le modalità di utilizzo delle risorse da parte dei Comuni;
- le azioni di sistema (formazione, coordinamento, sperimentazioni).
Tra i principali atti di programmazione si segnala il più recente:
- DGR n. 2203 del 15 aprile 2024 Delibera 2203 del 15 aprile 2024 e la scheda informativa sul finanziamento del Sistema integrato di Educazione e di Istruzione da zero a sei anni Il finanziamento del Sistema integrato di Educazione e di Istruzione da zero a sei anni
Tali atti definiscono il quadro entro cui i Comuni lombardi progettano e consolidano l’offerta educativa, con attenzione alla diffusione dei servizi, all’equità territoriale e alla qualità pedagogica.
- Accreditamento e regolazione dei servizi educativi per la prima infanzia
Un ambito centrale dell’azione regionale riguarda la definizione dei criteri di accreditamento dei servizi educativi per la prima infanzia (nidi, micronidi, nidi famiglia, centri prima infanzia).
In questo ambito, assume particolare rilievo:
- DGR n. 1428 del 4 dicembre 2023
Definizione dei criteri di accreditamento per i servizi educativi per la prima infanzia, applicabili a partire dall’anno educativo 2024/2025 DEFINIZIONE DEI CRITERI DI ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA.
L’accreditamento regionale:
- costituisce uno strumento di garanzia della qualità educativa e organizzativa;
- orienta Comuni e gestori pubblici e privati verso standard condivisi;
- rappresenta una condizione rilevante per l’accesso ai finanziamenti pubblici.
- Coordinamento pedagogico territoriale
In coerenza con il D.Lgs. 65/2017 e con le Linee pedagogiche nazionali, Regione Lombardia promuove l’istituzione e il consolidamento dei Coordinamenti pedagogici territoriali.
Tali organismi hanno la funzione di:
- sostenere la continuità educativa 0–6;
- favorire il confronto tra servizi educativi e scuole dell’infanzia statali, paritarie e comunali;
- promuovere pratiche di riflessione pedagogica condivisa;
- supportare la formazione permanente del personale educativo e docente.
La Regione accompagna i Coordinamenti attraverso:
- azioni di indirizzo;
- iniziative formative;
- strumenti di accompagnamento e monitoraggio.
- Monitoraggio, qualità e supporto agli Enti locali
Regione Lombardia concorre al monitoraggio del Sistema integrato 0–6, anche attraverso la raccolta di dati sull’offerta educativa, sulla copertura dei servizi e sull’utilizzo delle risorse, in collaborazione con AnciLab.
Inoltre:
- supporta i Comuni nella programmazione territoriale;
- favorisce il raccordo tra politiche educative, sociali e per la famiglia;
- promuove l’innalzamento progressivo della qualità dei servizi, anche in relazione agli interventi infrastrutturali e organizzativi (inclusi quelli finanziati dal PNRR).